You are here
Home > news > I° ed. Maratona della Grecia Salentina

I° ed. Maratona della Grecia Salentina

marathon

Data evento : 17 marzo 2019

Un viaggio nel cuore di una terra antica come il tempo, tra storia, leggende, resti megalitici di specchie, dolmen, menhir, monumenti, racchiusi in una lingua dal fascino seducente e dal suono ammaliante: il griko. Quarantadue chilometri e 195 metri nel cuore della Grecìa salentina, sulle tracce della Magna Grecia, culla di civiltà e incontro di razze, culture e popoli. Dalla Grecia alla Grecìa seguendo il mito e la maratona, a distanza di 2mila e 500 anni il sogno e l’impresa rimangono immutati. Domenica 17 marzo 2019 il Salento ospiterà la prima edizione della Maratona della Grecìa salentina, organizzata dall’Asd La Mandra con il patrocinio della Fidal e dell’Unione dei Comuni della Grecìa salentina, con partenza da Calimera e arrivo nella stessa.Un viaggio sulle tracce di Filippide, l’emerodromo che annuncia la vittoria, sognando di poter urlare come lui al mondo: Νενικήκαμεν, abbiamo vinto. Perché la corsa è una storia da copiare, come amanuensi della fatica, un ritmo ancestrale che pulsa nelle orecchie, un tamburellare di passi che vibrano sulla strada. Voci, urla e applausi che si mischiano alla melodia dei chilometri percorsi e dei respiri, come in una canzone suonata all’infinito. Oggi, come allora, per ogni maratoneta gli stessi passi e la stessa distanza, le stesse emozioni e la stessa gioia infinita.

 

now work team running - runners

La maratona partirà e si concluderà nella piazza del Sole, nel cuore di Calimera, le cui origini elleniche spiccano anche nel nome, che in griko significa “buongiorno”. Greca è la stele funeraria del IV secolo a.C. che si erge nel verde dei giardini pubblici dando il benvenuto agli “stranieri”, simbolo dell’antica e sacra ospitalità greca, così come la chiesa sulle cui rovine sorge la matrice dedicata al patrono San Brizio, che si affaccia sulla piazza, pronta a salutare i maratoneti alla fine della loro corsa, all’ombra del campanile puntato verso il cielo come un dito alzato in segno di vittoria.

Lasciata Calimera, i podisti attraverseranno la nobile Martano (Martana), ammirando il Palazzo baronale, un tempo castello aragonese, nobile e severo nella sua facciata seicentesca, e le vie del centro storico in direzione di Carpignano Salentino (Karpignàna), antica come il tempo con i suoi menhir, posta sulla Via Traiana Calabra, un’antica strada romana che costituiva il prolungamento della Via Traiana e collegava Brindisi a Lecce e Otranto. Quarta tappa nel fascino e le origini leggendarie di Castrignano de’ Greci (Kastrignàna) per il passaggio alla mezza maratona, dove sull’imponente castello, “fortis indomitu”, troneggia un’iscrizione dal carattere sinistro: “procul Thaumantia proles dulcior cum pulvere palma ne quid invita Minerva (state lontano, figlie di Taumante, la palma della vittoria è più dolce con la polvere, affinché tu non faccia niente contro la volontà di Minerva), che sembra rivolta ai guerrieri-podisti. Poi Melpignano (Lipignana), attraversando l’imponente piazza antistante all’ex chiesa e convento degli Agostiniani (un capolavoro architettonico progettato dall’architetto leccese Giuseppe Zimbalo), dove ogni estate si tiene il concertone finale della Notte della Taranta, e piazza San Giorgio, antica sede di un importante mercato, caratterizzata da portici con volte a botte circolari.

Dove Dormire

Booking.com

Similar Articles

Leave a Reply

Top
Publisher Website!